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Come installare Google Tag Manager su WordPress

28 Luglio 2026
4 min di lettura

Google Tag Manager (GTM) è uno strumento gratuito di Google che permette di gestire tutti gli script di monitoraggio del proprio sito da un’unica interfaccia, senza dover modificare continuamente il codice del tema.

Oggi viene utilizzato praticamente in qualsiasi progetto professionale perché consente di aggiungere servizi come Google Analytics 4, Google Ads, Meta Pixel, LinkedIn Insight Tag e molti altri senza intervenire ogni volta sul codice del sito.

In questa guida vedremo come installarlo correttamente su un sito WordPress.

Cos’è Google Tag Manager

Google Tag Manager è un contenitore (“container”) che carica tutti gli altri tag di monitoraggio.

In pratica sul sito viene installato un solo script. Successivamente tutti gli altri codici vengono gestiti direttamente dall’interfaccia di GTM.

Questo approccio presenta diversi vantaggi:

  • codice più ordinato;
  • gestione centralizzata dei tag;
  • pubblicazione delle modifiche senza accedere al server;
  • cronologia delle versioni;
  • modalità Anteprima per verificare il corretto funzionamento.

Creare un nuovo container

Accedi a Google Tag Manager.

Crea un nuovo account.

Successivamente crea un Container scegliendo:

  • Nome del sito
  • Web come piattaforma

Al termine Google mostrerà due frammenti di codice.

Il primo deve essere inserito all’interno del tag <head>.

Il secondo subito dopo l’apertura del tag <body>.

Inserire Google Tag Manager nel tema WordPress

Se utilizzi un tema custom è preferibile inserire il codice direttamente nei template.

Nel file header.php inserisci lo script principale immediatamente prima della chiusura del tag <head>.

<!-- Google Tag Manager -->
<script>
(function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];
w[l].push({'gtm.start':
new Date().getTime(),event:'gtm.js'});
var f=d.getElementsByTagName(s)[0],
j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';
j.async=true;
j.src='https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;
f.parentNode.insertBefore(j,f);
})(window,document,'script','dataLayer','GTM-XXXXXXX');
</script>
<!-- End Google Tag Manager -->

Successivamente, subito dopo il tag <body>, inserisci il secondo codice fornito da Google.

<!-- Google Tag Manager (noscript) -->
<noscript>
<iframe
src="https://www.googletagmanager.com/ns.html?id=GTM-XXXXXXX"
height="0"
width="0"
style="display:none;visibility:hidden">
</iframe>
</noscript>
<!-- End Google Tag Manager (noscript) -->

Inserimento tramite hook di WordPress

In un tema sviluppato correttamente è possibile evitare di modificare direttamente i template utilizzando gli hook.

Per aggiungere il codice nell’<head>:

add_action('wp_head', function () {
?>
<!-- Google Tag Manager -->
<!-- Inserire qui il codice fornito da Google -->
<?php
});

Per il codice subito dopo il tag <body>:

add_action('wp_body_open', function () {
?>
<!-- Google Tag Manager (noscript) -->
<!-- Inserire qui il codice fornito da Google -->
<?php
});

Questo approccio è generalmente più pulito e facilita la manutenzione del tema.

Come verificare che funzioni

Dopo aver pubblicato il container è possibile verificare l’installazione in diversi modi.

Il più semplice consiste nell’utilizzare la modalità Anteprima di Google Tag Manager.

In alternativa puoi controllare il codice sorgente della pagina oppure utilizzare l’estensione ufficiale di Google Tag Assistant.

Se tutto è configurato correttamente, il container verrà caricato su tutte le pagine del sito.

È necessario utilizzare un plugin?

No.

Se il sito utilizza un tema custom, l’installazione diretta del codice è generalmente la soluzione migliore.

L’aggiunta di un plugin esclusivamente per inserire due frammenti di codice introduce una dipendenza non necessaria e aumenta leggermente la complessità del progetto.

Per questo motivo, nei siti WordPress sviluppati su misura, preferisco integrare Google Tag Manager direttamente nel tema utilizzando gli hook di WordPress.

Conclusione

Google Tag Manager è ormai uno standard per il monitoraggio dei siti web. Una corretta installazione consente di gestire in modo centralizzato strumenti come Google Analytics 4, Google Ads, Meta Pixel e molti altri servizi senza intervenire continuamente sul codice del sito.

Se il tuo sito WordPress è sviluppato con un tema custom, l’integrazione tramite wp_head e wp_body_open rappresenta una soluzione pulita, veloce e facilmente manutenibile. Questo approccio permette inoltre di mantenere il tema leggero, evitando plugin aggiuntivi quando non sono realmente necessari.